La lotta al crimine

Periodicamente le cronache giudiziarie parlano di reati compiuti da sedicenti maghi. Di seguito due notizie accadute recentemente.

Lo scorso marzo il Giudice per le indagini preliminari di Palmi (Reggio Calabria) ha ordinato l’arresto di un quarantenne siciliano, residente in Calabria e ha disposto i domiciliari per la moglie, considerata sua complice.

Il quarantenne, che si definiva mago e guaritore, è accusato di vari reati tra cui l’omicidio colposo, la truffa e la circonvenzione di persona incapace.

Per l’accusa egli ha convinto una persona disabile mentale, che si rivolgeva a lui, a non fare un intervento chirurgico, promettendogli la guarigione. La vittima gli dava la sua pensione di invalidità di duecentosettanta euro. I familiari e i dottori dell’ospedale non sono riusciti a convincere l’uomo ad operarsi e purtroppo egli è morto.

Il “Corriere della Sera” online ha riportato alcune delle parole scritte dal Giudice delle indagini preliminari di Palmi, Barbara Borelli.

«La vittima era posseduta dalle superstizioni continuamente instillate in lui» dal presunto guaritore.

«Tra l’uomo e il mago si era creato un vero e proprio rapporto di dipendenza psicologica in forza del quale il primo era restio a qualunque tipo di scelta se non suggerita dal secondo».

Quest’ultimo era «un vero e proprio professionista dell’inganno, pronto ad approfittare dei momenti di defaillance e delle debolezze delle persone, dando false speranze in cambio di denaro».

L’altro fatto di cronaca risale a maggio.

Il Giudice per le Udienze Preliminari di Lodi Francesco Sirchia ha condannato un sedicente mago a quattro anni e quattro mesi con la confisca del patrimonio. Anche la moglie e la figlia sono state condannate perché sue complici.

Il settantenne di origini piemontesi, ma residente in Lombardia, era stato arrestato l’anno scorso dalla Guardia di Finanza di Lodi per truffa aggravata e associazione a delinquere.

Egli compariva come cartomante in televisioni locali, in dirette su Facebook e aveva clienti in tutta Italia. Il “Corriere della Sera” online riferisce che le vittime erano soprattutto donne e anziani.

Domenico Lamarta era capitano della Guardia di Finanza di Lodi quando l’anno scorso il settantenne è stato arrestato. Ecco una sua dichiarazione di allora, riportata dal “Corriere della Sera” online.

«In un caso il mago aveva fatto credere a una vittima di essere in possesso del maligno, chiedendo per la guarigione circa 150mila euro, quando in realtà questa persona era affetta da problemi psichiatrici».

Lo scorso maggio, pochi giorni dopo la condanna, sempre il “Corriere della Sera” online ha intervistato il presunto mago in un bar della periferia di Cremona. Ecco alcune parti dell’intervista.

Ha dormito?
«Perché non avrei dovuto dormire?»

Perché ha appena patteggiato 4 anni e 4 mesi per associazione a delinquere finalizzata a truffare 86 suoi clienti?
«Non ho truffato nessuno, si sono costituiti parte civile solo in quattro».

Se non è colpevole, poteva difendersi al processo.
«Ho patteggiato perché ho 70 anni, sono malato, non volevo restare in ballo altri dieci anni. […]».

Un anno fa la Guardia di Finanza ha bussato a casa sua.

«Sei del mattino, gentilissimi. L’indagine è nata quattro anni prima. La mia banca ha fatto una segnalazione per un bonifico di 30 mila euro da mia figlia al commercialista quando abbiamo comprato la casa in Piemonte e da lì…».

Hanno ascoltato i suoi clienti.

«Quattrocentocinquanta su oltre 1.000 in tutta Italia. I clienti non mi hanno denunciato. Mi vogliono bene».

Non tutti. C’è chi ha detto che lei parlava con i defunti. Non le pare una truffa?
«Non ho mai parlato con i defunti. È da criminali». […]

Secondo l’accusa, lei ha fatto esorcismi e intimorito i clienti.
«Tutto falso. Io sono un cattolico».

I cartomanti sfruttano la disperazione della gente.
«Io non lavoro con i disperati, sono solo guai. E sono serio».

Con chi lavora?
«Molti professionisti. E poi ci sono uomini che si rivolgono a me per problemi di virilità». […]

Tornerà in tv?
«No, anche se me lo hanno chiesto».

Armando Guida

 

Foto nell’articolo:

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Fiat_Bravo_-_Polizia_di_Stato_(5892734244).jpg

Autore: sv1ambo

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