Insulti a Giorgia Meloni

Lo scorso febbraio l’onorevole Giorgia Meloni (nella foto), presidente di Fratelli d’Italia, è stata insultata da un professore dell’Università di Siena, Giovanni Gozzini, durante una trasmissione di una radio fiorentina. Giorgia Meloni ha riferito che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella le ha telefonato per esprimerle solidarietà: “È un gesto che ho apprezzato molto e che ribadisce con fermezza il limite invalicabile, in una democrazia, tra critica e violenza”.

Solidarietà è arrivata pure dal Presidente del Consiglio Mario Draghi che le ha telefonato e da tutto il mondo politico. Ecco alcune dichiarazioni. Mariastella Gelmini, ministra per gli Affari regionali e le autonomie ha detto che “gli insulti gratuiti e violenti, ancor più quando indirizzati contro una donna, vanno condannati con rigore e determinazione”. Per Teresa Bellanova, esponente di Italia Viva, “mai, mai, mai insultare. Anche la persona con cui non condividi nessuna idea, anche la persona che più di altre vuoi battere politicamente”.

Il professor Gozzini poco dopo si è scusato per l’accaduto. “Non è mio costume promuovere un linguaggio che non sia più che rispettoso nei confronti di tutti. Per questo, per il fatto di aver usato delle parole sbagliate durante la trasmissione, sono a porgere le mie scuse a tutti quanti, a Giorgia Meloni per prima e a tutte le persone che si sono sentite offese”.

L’Università di Siena ha deliberato la sospensione del docente “dall’ufficio e dallo stipendio per tre mesi”.

Le giornaliste della radio fiorentina dove si è svolta la trasmissione hanno preso le distanze “da questo linguaggio discriminatorio e sessista che non ci rappresenta in alcun modo e che combattiamo ogni giorno. Anni di percorsi di sensibilizzazione nelle scuole, di progetti europei contro la violenza verbale, psicologica e fisica, di reportage, testimonianze, interviste, dirette che hanno sempre promosso la cultura della parità non possono essere calpestati da dichiarazioni sessiste e da una violenza delle parole che deve trovare argine certo e incondizionato a tutela di ogni donna e di ogni persona”.

La posizione dell’Ordine dei giornalisti della Toscana sulla vicenda è stata la seguente. “Preso atto della condanna dell’accaduto espressa dall’emittente in un comunicato ufficiale, resta l’obbligo per il conduttore di dissociarsi immediatamente dalle espressioni incivili proferite nel corso della trasmissione. Per questo, il consiglio dell’Odg della Toscana ha sollecitato l’intervento del consiglio territoriale di disciplina che dovrà pronunciarsi sul comportamento del collega che conduceva la trasmissione”. Inoltre è stato precisato che “i due ospiti della trasmissione non sono iscritti all’Ordine dei giornalisti”.

Ai primi di marzo i giornali hanno riportato la notizia che il conduttore della trasmissione ha rassegnato le dimissioni da direttore editoriale dell’emittente e ha pure sospeso la sua collaborazione con la radio.

Massimo Gramellini, vicedirettore del “Corriere della Sera”, scrittore e conduttore televisivo, ha scritto un commento sulla vicenda. “Non servirà più a trovare un lavoro ben remunerato, ma la cultura conserva ancora la fama di filtro delle passioni. Perciò ha fatto scalpore il professor Gozzini dell’università di Siena, che ha sfoderato l’intero bestiario delle volgarità per attaccare Giorgia Meloni. Gozzini intendeva rinfacciarle di non avere mai aperto un libro, ma con quell’eloquio da taverna social dimostra soltanto quanto poco giovamento abbia tratto lui nel leggerli”.

L’onorevole Giorgia  Meloni, ospite di una trasmissione su Canale 5 ha fatto alcune dichiarazioni sull’argomento. “Mi auguro che questo brutto episodio sia utile a difendere uno dei pilastri della democrazia, il rispetto. Sono abituata a qualche insulto anche fuori luogo e fuori dalle righe. Ma questo era particolarmente grave perché arrivava da una persona che nella vita insegna ai ragazzi, c’è il rischio che si alzi il livello di chi insulta e questo rischia di riportarci a tempi bui”.

Alla domanda se avesse un messaggio per il professore, la presidente di Fratelli d’Italia ha risposto con queste parole. “Io non voglio dirgli niente, immagino che neanche lui abbia passato una bella giornata e mi basta questo, ognuno si assume la responsabilità delle proprie scelte. Al rettore di Siena, che mi ha chiamata, ho detto che per me la vicenda si chiude qua. Forse è il professore che dovrà dire qualcosa di più. Il problema è suo non mio. La violenza, anche verbale, è sempre implicita ammissione di inferiorità”.

Armando Guida

 

Foto nell’articolo:

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Autore: Presidenza della Repubblica

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