Arbitra o arbitro?

Nel mondo del calcio si dice che un arbitro ha diretto bene quando dopo la partita nessuno parla di lui. Lo scorso 2 dicembre dopo l’incontro di Champions League Juventus–Dinamo Kiev, conclusosi 3 a 0 per la squadra di casa, si è parlato molto dell’arbitro e non per criticarlo, ma perchè c’era una novità: era la prima volta di un direttore di gara donna nella più importante competizione calcistica europea.

In Italia fino ad ora non si sono viste molte partite con un’arbitra, ma in altri Paesi, come in Francia e in Germania, già da qualche anno capita più spesso. Per completezza di informazione bisogna dire che, come accade per altri lavori che fino a poco tempo fa era svolti sempre o quasi sempre da uomini, anche in questo caso si sentono dire più modi per descriverlo: oltre ad arbitra, ci sono arbitro, arbitro donna e donna arbitro.

Adesso diciamo qualche parola sulla diretta interessata. Stephanie Frappart, francese, trentasette anni, ha iniziato il suo percorso nelle categorie calcistiche non professionistiche, come pure i suoi due fratelli che poi hanno smesso. La madre l’accompagnava alle partite e spesso doveva lasciare gli spalti per non ascoltare gli insulti del pubblico contro la figlia.

Poi nel 2014 Frappart ha debuttato nell’equivalente francese della serie B e nel 2019 nell’equivalente della serie A: dice che quando si arbitra “non è importante il sesso, ma che le decisioni siano giuste”. L’arbitra francese ha rilasciato un’intervista alla BBC, il servizio pubblico radiotelevisivo britannico. “So di poter essere un esempio, le ragazze mi guardano in tv e se vedono me pensano che sia possibile anche per loro. Questo aiuterà più di tutto le giovani donne a cominciare ad arbitrare”.

Prima della partita contro la Dinamo Kiev, l’allenatore della Juventus Andrea Pirlo ha detto di lei che “è brava, come abbiamo visto nelle finali che ha arbitrato. E siamo contenti che non ci siano queste differenze tra uomo e donna”.

Dopo l’incontro il giudizio dell’ex direttore di gara Paolo Casarin sul “Corriere della Sera” è stato positivo. “L’arbitra è sempre attenta e concentrata: i giocatori di entrambe le squadre non hanno mai assunto atteggiamenti irrispettosi nei suoi confronti. L’esperienza già accumulata dalla Frappart e una preparazione tecnica accurata si è tradotta in sicurezza anche in un esordio molto significativo. Prestazione promettente: voto 7″.

Pierluigi Collina è stato un direttore di gara famoso e attualmente è Presidente della Commissione arbitri della Fifa, la federazione internazionale del calcio. Ecco il suo commento sull’argomento al “Corriere della Sera”. “Vorrei fosse visto come una cosa normale. Se un arbitro ha le qualità, deve poterle sfruttare a prescindere se sia uomo o donna. Se c’è qualità il resto non deve contare. Mi piacerebbe parlare di arbitri senza dover declinare la parola al maschile o al femminile. Spero che in futuro ci siano altre Frappart e che questo non costituisca più una stranezza o una notizia”.

Armando Guida

 

Foto nell’articolo:

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Calcio_di_inizio_Lecce_Atalanta.jpg

Autore: Domenico Cucinella

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