Feltri si dimette da giornalista

Nei giorni scorsi Vittorio Feltri si è dimesso dall’Ordine dei Giornalisti, dopo cinquant’anni di appartenenza. Il Direttore editoriale del quotidiano “Libero” ha fatto sapere che non ha intenzione di ritornare sui suoi passi e che può continuare a svolgere l’incarico che attualmente ricopre senza essere un iscritto. Nella sua scelta hanno pesato i processi disciplinari e le sanzioni da parte dell’Ordine in seguito a sue varie dichiarazioni e titoli soprattutto contro i meridionali, ma pure contro gli omosessuali e i musulmani.

Alcune di queste dichiarazioni sono avvenute poche settimane fa. Feltri, mentre era ospite di una trasmissione televisiva, parlando della Campania aveva detto: “Perché mai dovremmo andarci? A fare i parcheggiatori abusivi?” E poi: “Io non credo ai complessi di inferiorità, io credo che i meridionali in molti casi siano inferiori”. Il giorno dopo il Direttore editoriale di “Libero” sulla sua pagina di Twitter aveva cercato di spiegarsi meglio: “Mi pare del tutto evidente che il Sud e la sua gente siano economicamente inferiori rispetto al Nord. Chi non lo riconosce è in malafede. L’antropologia non c’entra con il portafogli. Noto che ancora una volta le mie affermazioni vengono strumentalizzate in modo indegno”.

Molte edicole in varie regioni del Sud Italia avevano deciso di non vendere più il quotidiano “Libero”.

Carlo Verna, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, era stato tra i primi a intervenire: “I comportamenti di questo signore rischiano di travolgere l’immagine dell’intera categoria dei giornalisti italiani, che è mio dovere tutelare, a tal fine sarà dato mandato a un legale”. Inoltre Verna aveva aggiunto che sarebbero state monitorate “le trasmissioni in cui con maggiore frequenza in questi ultimi giorni sono state ascoltate espressioni ampiamente fuori le righe caratterizzate da linguaggio discriminatorio”.

Il senatore e giornalista Sandro Ruotolo e lo scrittore Maurizio De Giovanni avevano annunciato che avrebbero agito in sede civile e penale per difendere i “diritti fondamentali delle persone della Campania e del Meridione d’Italia gravemente lesi”. Poi Ruotolo e De Giovanni avevano affermato che “a Feltri occorre ricordare i due fondamentali articoli della Costituzione, l’articolo 3 (“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale”) e l’articolo 2 (“La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo”). Feltri farebbe bene a studiare la storia del nostro Paese, anche prima dell’Unità d’Italia, e così potrà scoprire quanto poco inferiori siano i Campani e i Meridionali in generale”.

Il cantautore e personaggio televisivo Al Bano aveva commentato: “Io sono italiano, dal Sud mi sono spostato al Nord, al Nord ho coronato tutti i miei sogni, il Nord è dentro di me. Non mi sento come qualcuno dice “inferiore”, ma neanche “superiore”, l’intelligenza come è da una parte, così è dall’altra. Quindi seguiamo la strada dell’intelligenza che fa bene a tutti. Poi se qualcuno vuole fare gli scoop dicendo “lì sono inferiori e qua superiori” fa una figura da cacca”.

Pure la politica era intervenuta. L’onorevole Luigi Di Maio, Ministro degli Esteri ed esponente del Movimento 5 Stelle, aveva espresso così la sua opinione: “In questi giorni abbiamo sentito, ancora una volta, esternazioni poco felici e piuttosto aggressive sui meridionali. Esternazioni senza alcun senso. A ogni persona che vi sta al fianco ricordate sempre che facciamo parte tutti della stessa Nazione, che siamo tutti figli dello stesso popolo. Unico e grande, da Bergamo a Palermo, con l’orgoglio nel cuore. Viva l’Italia”.

L’onorevole Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d’Italia, aveva detto: “Da romana, con origini sarde e siciliane non potrei ovviamente mai condividere le parole di Vittorio Feltri, ma lo conosco abbastanza bene da sapere che una persona della sua cultura e intelligenza non possa aver sostenuto la tesi di una presunta inferiorità antropologica dei meridionali. Sono certa che si riferisse alle condizioni di disparità economica tra nord e sud, come lui stesso ha avuto modo di chiarire e che la scelta dei termini sia stata sbagliata”.

Il senatore Matteo Salvini, segretario della Lega, aveva commentato: “A me è sembrata francamente una cazzata l’affermazione del direttore Feltri sulla inferiorità dei meridionali. Esistono distanze nel Paese, ma tra chi vive in quartieri disagiati e quartieri ricchi con più servizi e questo non è certo colpa dei cittadini, la politica deve fare di tutto, come noi stiamo facendo, per accorciarle queste distanze”.

Armando Guida

Foto nell’articolo: By Radio Radicale – Radio Radicale [1], CC BY-SA 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=38239421

https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Vittorio_Feltri

0 comment
0

Puó anche interessarti

Leave a Comment

Istro utilizza cookie per fornire la necessaria funzionalità del sito e migliorare la tua esperienza di navigazione. Continuando la navigazione su questo sito, accetti la nostra Privacy Policy e l'informativa sui Cookies Accetto Leggi di piu'

Privacy Policy & Cookies