Coronavirus e difficoltà

Durante queste settimane di emergenza Coronavirus, come ormai è risaputo, dobbiamo rimanere tutti a casa. In realtà non tutti perché un certo numero di persone, a cui va il nostro ringraziamento, continua ad andare al lavoro: dottori, infermieri, personale e volontari in ambito sanitario, forze dell’ordine e poi pure autisti di mezzi pubblici, addetti dell’agricoltura, dei supermercati, operai di alcune fabbriche e la lista non è completa. In questo periodo, dunque, i giornali dopo la cronaca sanitaria, economica e sociale, parlano pure di chi è a casa, soprattutto con consigli su come trascorrere al meglio il tempo e poi con articoli che descrivono alcune situazioni di difficoltà: vediamo quali sono.

La conduzione della casa già in condizioni normali è impegnativa e di solito, questa è la realtà, è più sulle spalle delle donne che degli uomini. La conduzione della casa, dicevamo, con la chiusura delle scuole è diventata un impegno ancora più faticoso. Per quanto riguarda le donne vittime di violenza da parte degli uomini, i centri e le associazioni di aiuto hanno segnalato che in queste settimane di isolamento stanno ricevendo molte meno visite o telefonate, perché è diventato più difficile uscire di casa o chiamare in sicurezza.

Già da giorni erano numerose le richieste per permettere ai bambini di stare un po’ all’aperto. Recentemente è arrivata una circolare del Ministero degli Interni che autorizza un genitore a poter fare una breve passeggiata con il figlio o i figli minori vicino l’abitazione, ma senza giochi o attività sportive. Inoltre ci sono state petizioni e appelli per consentire ai supermercati di continuare a vendere i prodotti di cartoleria, come quaderni, fogli e pennarelli. Questi articoli sono considerati beni non essenziali, ma servono a tutti e pure ai bambini per i compiti e per disegnare.

Per i genitori separati l’emergenza coronavirus ha reso più complicate situazioni spesso già delicate. Le mamme, che nella maggior parte dei casi vivono con i figli, hanno problemi per fare la spesa perché non possono lasciarli in casa da soli e non li vogliono portare al supermercato per proteggerli da un possibile contagio. Se poi le mamme in questo periodo lavorano, hanno ulteriori difficoltà. Invece molti papà incontrano ostacoli per gli incontri con i figli perché le ex mogli si oppongono per i rischi dovuti al coronavirus. A tale riguardo alcuni magistrati consigliano una linea di elasticità: le visite sono tra i motivi per cui ci si può spostare, però in questo periodo si può pure ricorrere alle videochiamate e dopo si recupereranno le volte mancate.

Armando Guida

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