Batteri e virus

Batteri e virus sono una materia complessa che ovviamente non si può ridurre a un articolo, vorrei comunque in queste righe dare un’idea dell’argomento: entrambi sono organismi molto piccoli e infettivi, cioè portano malattie e quindi sono i principali nemici del nostro sistema immunitario, quella struttura di difesa personale che ogni giorno ci protegge respingendo i loro attacchi. Cerchiamo di conoscerli un po’ più da vicino.

I batteri sono organismi piccoli, ma con una loro complessità in quanto ognuno è composto da una cellula, vale a dire il mattone più semplice con cui sono fatti tutti gli esseri viventi. I batteri sono più grandi dei virus e si possono vedere al microscopio ottico, quello più semplice, durante i secoli passati hanno causato molte malattie, di cui la più conosciuta è la peste. Tra le varie epidemie di peste ricordiamo quella che colpì Atene intorno al 430 avanti Cristo, descritta dallo storico greco Tucidide, quella che interessò tutta l’Europa intorno al 1350 quando Boccaccio scrisse il “Decamerone” e che fu chiamata la “morte nera”, infine quella che si diffuse nell’Italia del nord, in Toscana e in Svizzera intorno al 1630 e che Manzoni raccontò nei “Promessi Sposi”.

I virus hanno una struttura più semplice rispetto ai batteri e sono così piccoli che non si possono vedere al microscopio ottico, ci vuole quello elettronico; per vivere devono trovare ospitalità in una cellula che diventa la loro casa, infettandola. Anche i virus nel corso della storia hanno portato diverse malattie, di cui la più nota è il vaiolo. Dopo la scoperta dell’America nel 1492 il vaiolo, arrivato con i conquistatori europei, decimò le popolazioni locali; nel Settecento si diffuse a più ondate in Europa e tra le molte persone che lo ebbero ci fu pure il rivoluzionario francese Robespierre, che lo contrasse in gioventù rimanendo con il volto butterato per tutta la vita.

Insomma, per molti secoli l’umanità è stata in balia delle epidemie. Le uniche cose che per molto tempo si sapevano erano due e basate sull’esperienza: bisognava isolarsi per avere meno possibilità di essere contagiati e chi prendeva una malattia infettiva e guariva di solito non riprendeva più la stessa malattia. Oggi i progressi della medicina e il miglioramento delle condizioni di vita e igieniche hanno permesso di raggiungere importanti risultati. Vediamo quali sono le principali notizie che sappiamo.

Per combattere i batteri vengono usati dei farmaci chiamati antibiotici e anche i vaccini. Il primo antibiotico è stato la penicillina, scoperta dal dottore scozzese Fleming nel 1928. Per combattere i virus vengono usati i vaccini e pure dei farmaci chiamati antivirali. Il vaccino consiste nell’introdurre nel corpo una piccola dose indebolita di un batterio o di un virus, in questo modo il sistema immunitario può produrre in sicurezza gli anticorpi necessari per contrastarlo senza però esserne sopraffatto e ottiene la cosiddetta immunità verso quel tipo di malattia. Il primo vaccino fu sperimentato con successo dal dottore inglese Jenner nel 1796 contro il vaiolo, un altro importante fu ideato dal dottore americano Sabin contro il virus della poliomelite nel 1955.

Oggi, quindi, sappiamo che entrambe le considerazioni che si facevano già in passato sulle epidemie e che abbiamo detto prima erano giuste. La prima osservazione, e cioè l’isolamento, viene praticata ancora adesso, come stiamo constatando in queste settimane con il coronavirus. Dalla seconda osservazione, che chi prende una malattia infettiva e guarisce di solito non riprende più la stessa malattia, è nata l’idea del vaccino; purtroppo ancora adesso ci  sono malattie per cui non ne abbiamo uno, per esempio per il virus dell’Aids e per il momento neanche per il coronavirus.

Concludo con due curiosità.

La prima è che i virus sono tutti nocivi, mentre i batteri no, ce ne sono alcuni utili come quelli della flora intestinale, che  ci aiutano ad assorbire le sostanze nutrienti dai cibi che mangiamo.

L’altra curiosità è che la parola virale per molto tempo ha avuto un solo significato: un aggettivo che indica tutto ciò che è collegato a un virus, per esempio una malattia virale; un farmaco antivirale significa una medicina che contrasta un virus. Con l’arrivo di internet questa parola ha assunto un secondo significato, sempre come aggettivo: indica qualcosa che si è diffuso in rete molto velocemente e che hanno visto tantissime persone, per esempio un video virale.

Armando Guida

0 comment
0

Puó anche interessarti

Leave a Comment

Istro utilizza cookie per fornire la necessaria funzionalità del sito e migliorare la tua esperienza di navigazione. Continuando la navigazione su questo sito, accetti la nostra Privacy Policy e l'informativa sui Cookies Accetto Leggi di piu'

Privacy Policy & Cookies