Alcune dichiarazioni di Matteo Salvini

Qualche giorno fa il segretario della Lega Matteo Salvini durante un discorso tra i vari argomenti ha parlato di sanità e ha affermato che ci sono donne che sono andate ad abortire al pronto soccorso anche sei volte, che non è giusto che il pronto soccorso sia la soluzione gratuita a uno stile di vita incivile e che la terza volta che si va ad abortire bisogna pagare. Sebbene non l’abbia detto esplicitamente, Salvini ha fatto capire che gli episodi a cui faceva riferimento riguardano donne straniere.

Prima di parlare delle polemiche suscitate da queste dichiarazioni, ricordo brevemente che l’interruzione di gravidanza in Italia è un diritto per le donne previsto dalla legge 194 del 22 maggio 1978, legge che poi è stata confermata dal referendum sull’aborto del 1981 proposto dai radicali. Il ginecologo radicale Silvio Viale ha definito Salvini ignorante e misogino e ha fornito alcune statistiche. Solo il 2,3% delle donne che abortiscono lo ha fatto tre o più volte, per la maggior parte, il 75%, si tratta della prima volta. Il 30% sono straniere, però per completezza di informazione bisogna dire che il 22% dei nati in Italia ha almeno un genitore straniero.

La giornalista e scrittrice Selvaggia Lucarelli ha scritto una lettera aperta a Salvini in cui gli ha detto che ha abortito più di una volta, che non deve rendere conto a lui del numero esatto di volte perché è un suo diritto e poi che è libera di fare quello che vuole della sua vita e del suo corpo. Da sinistra non si è fatta attendere la risposta di Nicola Zingaretti, Segretario del Partito Democratico: “Giù le mani dalle donne. Giù le mani dalla sanità italiana”.

Armando Guida

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