Per non dimenticare

Il 27 Gennaio di ogni anno si celebra a livello internazionale la Giornata della Memoria per ricordare le vittime dell’Olocausto, milioni di persone molte delle quali ebree deportate e uccise dai nazisti nei campi di concentramento durante la Seconda guerra mondiale. La Giornata della Memoria è stata istituita dall’Organizzazione delle Nazioni Unite nel 2005 e si svolge il 27 Gennaio perché in quel giorno del 1945 l’Armata Rossa dell’Unione Sovietica liberò Auschwitz. Questo lager, il più tristemente conosciuto, si trova nel sud della Polonia nell’omonimo comune, vicino alla città di Cracovia e al confine con la Repubblica Ceca e la Slovacchia.

Qui nel 1941 Massimiliano Kolbe sacrificò la sua vita per salvare un altro prigioniero e nel 1944 Anna Frank rimase qualche settimana per poi morire in un altro campo di concentramento nei primi mesi del 1945, quando ormai il conflitto bellico stava terminando. Il diario fu scritto negli anni immediatamente prima della cattura e venne pubblicato nel 1947.

Sono pochi i sopravvissuti di Auschwitz. Primo Levi subito dopo la guerra scrisse il libro “Se questo è un uomo” in cui descrisse la sua tragica esperienza. Liliana Segre, nata nel 1930, un anno dopo Anna Frank, fu deportata quando aveva tredici anni insieme al padre: appena arrivati furono separati e non lo rivide mai più. Ritornata in Italia, la Segre è riuscita a rifarsi una vita, sposandosi e avendo tre figli; oggi è conosciuta per il suo impegno di testimone che porta tuttora avanti, dice che l’indifferenza al male è complicità.

Armando Guida

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