La questione Tav

La Tav, la linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione, con gli anni è diventata un argomento difficile. Cominciamo col dire che l’opera si inserisce all’interno di un progetto dell’Unione Europea per collegare rapidamente i Paesi membri attraverso dei treni veloci. La sua ideazione risale agli anni Novanta e i primi lavori sono cominciati poco dopo il Duemila. Per quanto riguarda la realizzazione del tratto francese non ci sono stati problemi da un punto di vista dell’opinione pubblica. Invece, nella parte italiana più vicina al confine di Stato, la Val di Susa, è nato un movimento contrario che poi ha fatto proseliti anche al di fuori di quell’area.

Sugli organi di informazione la maggiore visibilità ce l’hanno sicuramente le persone che sono contro la Tav, per esempio gli attivisti della Val di Susa, lo scrittore Erri De Luca e poi c’è il Movimento 5 Stelle che ne ha fatto uno dei suoi cavalli di battaglia più importanti. Invece le persone che sono a favore sono più defilate nell’esprimere la propria opinione, forse la dicono solo quando proprio non possono non farlo, perché hanno paura di essere impopolari e soprattutto di ritorsioni, in particolare chi abita in zona.

Eppure le persone favorevoli credo che siano la maggioranza perché l’opera continua ad andare avanti e lo sono non solo a livello nazionale, ma pure regionale e locale. A memoria non ricordo manifestazioni popolari in Val di Susa, scrittori o forze politiche a favore, appunto perché chi si deve schierare in tal senso cerca di farlo nel modo più diplomatico possibile. Ricordo, però le immagini delle forze dell’ordine che rischiano la propria incolumità in difesa dei cantieri per poco più di mille euro al mese.

Adesso che ci penso meglio mi viene in mente un’opinione favorevole. L’anno scorso, nel 2019, il Governo Movimento 5 Stelle – Lega doveva decidere se continuare o meno l’opera, quindi bisognava schierarsi per forza. I 5 Stelle, come è noto, erano contrari, mentre il segretario della Lega Salvini disse che a questo punto era più economico terminare i lavori che fermarsi, una linea politica che poi è stata adottata dal Governo. L’approvazione della Tav è stato il più doloroso bagno nella realtà del Movimento 5 Stelle, che da quando ha smesso di essere opposizione si è dovuto confrontare con la responsabilità del governare.

Armando Guida

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