GUARIGIONE E COLORI

Prima di iniziare con l’articolo vero e proprio occorre ricordare due punti fondamentali.

Primo punto: quando parliamo di Naturopatia, delle terapie vibrazionali e di medicina alternativa, va sempre tenuto bene a mente che

la MATERIA È ENERGIA ALLO STATO SOLIDO e

l’ENERGIA È MATERIA ALLO STATO RAREFATTO

Ciò vuol dire che la materia e l’energia sono esattamente la stessa cosa, ma in forme diverse.

Lo stesso Einstein con la sua Teoria della Relatività (E=mc2 ) ha dimostrato che la MATERIA È UNA FORMA DI ENERGIA.

Non solo.

È stato anche dimostrato che la materia è composta da atomi formati a loro volta da particelle subatomiche e che l’energia è formata da onde che vibrano e che si muovono grazie al flusso delle due polarità opposte, negativo-positivo: il movimento delle particelle subatomiche vuol dire vibrazioni, le stesse vibrazioni che emettiamo con il nostro corpo, con i nostri pensieri.  

Secondo punto: quando sopraggiunge un qualsiasi problema fisico, occorre sempre rivolgersi al proprio medico curante.

Come mai?

La medicina vibrazionale agisce facilmente quando il problema che abbiamo si trova ancora nei nostri corpi sottili, ad esempio quando avvertiamo una sensazione di disagio interiore, se abbiamo dei timori apparentemente infondati, o proviamo delle paure senza capirne il motivo. Quando cioè il nostro problema ha una natura vibrazionale e viene affrontato con terapie vibrazionali, ovvero affrontiamo il problema “ad armi pari”.

Ma se queste sensazioni interiori hanno già raggiunto il livello fisico e si manifestano con un problema fisico, allora è obbligatorio rivolgersi al nostro medico curante.

Esattamente come una palla di neve che all’inizio è piccola ma che poi rotolando sulla neve diventa sempre e sempre più grande, allo stesso modo il disagio interiore, da semplice sensazione, se non curato immediatamente si amplifica sempre più passando attraverso i vari corpi sottili sino a diventare malessere fisico.

A questo punto è troppo “grande” per essere curato solo dalla medicina vibrazionale, i tempi sarebbero troppo lunghi perché il problema fisico, proprio perché si trova già nel piano fisico, ha un enorme “vantaggio” rispetto alle terapie alternative, che invece hanno una natura vibrazionale e non fisica e devono attraversare i corpi sottili prima di poter raggiungere quello fisico.

Mentre il malessere fisico è già in campo pronto a fare danni nel nostro corpo.

Ecco perché le terapie alternative possono e dovrebbero affiancare la medicina tradizionale: perché mentre il medico curante e la medicina tradizionale curano il corpo, la medicina alternativa le affianca e ci aiuta a guarire la nostra aura. 

Questi due punti devono essere sempre presenti e chiari in noi, poiché’ sono il “sine qua non”, su di essi si basa tutto ciò che viene dopo.

Ne abbiamo già parlato nell’articolo “Cosa sono le Terapie Vibrazionali”, ma è sempre bene ricordare queste basi così importanti.

Solo adesso possiamo procedere con l’articolo.  

Abbiamo già parlato della Cromoterapia, di cosa siano i colori, di quanti tipi di colori esistono e del significato dei colori nell’aura.

Oggi parleremo di come possiamo usarli praticamente nella vita di tutti i giorni scegliendo l’abbigliamento corretto.

Sappiamo bene che ai 7 chakra principali presenti nel nostro corpo sono attributi rispettivamente 7 colori diversi: rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e viola.

Ai primi 3 chakra (della Radice, del Sacro e del Plesso Solare) corrispondono le affermazioni “Io Sono”, “Io Sento” e “Io Faccio”.

Questi 3 chakra ci avvicinano alla Terra ed evidenziano il rapporto che abbiamo con essa: l’istinto di sopravvivenza, gli  istinti primari, la realizzazione di noi nel mondo terreno (il nostro lavoro, se siamo creativi, la voglia da affermarci, il nostro ego, la fame di potere e controllo).

L’affermazione “Io Sono”, propria del primo chakra (della Radice), corrisponde al nostro “essere qui, sul Pianeta Terra”. Al primo chakra è collegato il nostro spirito di sopravvivenza, al senso di sicurezza che proviamo verso l’esterno e ai nostri bisogni primari, come il cibo e il riprodursi. I nostri istinti primari risiedono qui, anche  il concetto primario di paura. E il nostro essere radicati e centrati dipende sempre da questo chakra.

La frase “Io Sento” è per il secondo chakra (del Sacro) ed evidenzia il rapporto che abbiamo con l’intimità e l’eros vero e proprio, come lo viviamo e al modo in cui vediamo e viviamo il rapporto sessuale: lo vediamo sporco? Ci sentiamo dipendenti o in colpa? Proviamo un sentimento di dare-ricevere o di puro egoismo? E ancora: riusciamo ad esprimere i sentimenti di amore che proviamo verso nostro partner?

“Io Faccio” è l’affermazione per il terzo chakra (del Plesso Solare) ed esprime l’energia e la vitalità che ci caratterizzano. È qui che risiedono l’ego, la nostra voglia di emergere, la nostra volontà e forza interiore, la sete di potere e il senso di ambizione, la nostra creatività e quanto vogliamo imporci sugli altri.

“Io Amo” è la frase per il quarto chakra (del Cuore) ed ha un ruolo molto importante: esso infatti è il ponte che collega i primi 3 chakra con gli ultimi tre. Segna il passaggio dall’ ”essere” al “sentire”.

Il quarto chakra è quello dell’equilibrio, dell’amore e connessione: il perdono risiede qui, è il centro dell’amore verso noi stessi e gli altri, verso Dio e sede dell’equilibrio emotivo.

Le affermazioni per gli ultimi tre chakra (“Io Parlo”, “Io Vedo” e “Io So”) fondamentalmente affrontano le stesse dinamiche dei primi tre chakra, ma con un approccio diverso.

Ad esempio, se il quarto chakra (quello del cuore) è aperto ed equilibrato, allora esso ci permetterà di vivere la sessualità con dolcezza, perché la vivremo come un momento di dono di noi stessi al partner.

Il quinto, sesto e settimo donano una vena spirituale: l’egoismo ed egocentrismo diverranno amore equilibrato per sé stessi e gli altri, gelosia e possesso si trasformeranno in altruismo e libertà, la riflessione, l’intuizione, la meditazione e la comprensione trovano finalmente spazio.  

“Io Parlo” è l’affermazione del quinto chakra: il dialogare e il modo in cui ci esprimiamo si trovano qui.

“Io Vedo” è la frase del sesto chakra. L’intuizione e la comprensione risiedono nel chakra del “terzo occhio”, come la sensibilità che abbiamo nel prevedere ed anticipare gli eventi e nello stesso tempo evidenzia la capacità’ nel vedere oltre i cinque sensi fisici.

“Io So” infine è l’affermazione del settimo chakra. La consapevolezza cosmica appartiene al chakra della corona, come la saggezza, l’ispirazione e le connessioni spirituali.

Questa spiegazione sui chakra è stata necessaria perché a seconda che un chakra sia bloccato, in eccesso o in  difetto di energia, allora sarà necessario usare determinati colori per riequilibrarlo.

Come il cibo è la prima e migliore medicina, allo stesso modo i colori possono aiutarci a guarire.

Dipende dall’uso che ne facciamo.

È stato scientificamente dimostrato che le cellule sane del nostro corpo emettono una determinata luce colorata: se le stesse cellule si ammalano, allora anche il colore che emettono cambia.

Ecco che a questo punto entra in scena la legge fisica della risonanza: emettendo il colore giusto è possibile ristabilire l’equilibrio delle cellule.

I vestiti che indossiamo tutti i giorni possono aiutarci in questo intento.

A partite dall’abbigliamento intimo.

Gli slip, il reggiseno, le magliette intime sono a diretto contatto con la nostra pelle e trasmettono direttamente le vibrazioni alle nostre cellule in base al loro colore.

Quindi possiamo dire che la cromoterapia inizia dall’intimo, specialmente se per motivi di lavoro siamo costretti ad indossare divise o uniformi, come gli infermieri o i dottori che indossano sempre un camice bianco, o coloro che lavorano nelle Forze dell’Ordine.

La terapia inizia con l’individuare i nostri squilibri o problemi: ci sentiamo insicuri? Oppure non riusciamo ad esprime ciò che vorremmo realmente dire? Siamo fanatici del controllo o invece facilmente influenzabili e manipolabili dagli altri?

A questo punto agiremo su uno squilibrio alla volta, scegliendo il colore giusto per quel determinato chakra da riequilibrare.

Ad esempio, se una donna ha difficoltà a parlare e confidarsi con il proprio compagno o marito, allora vuol dire che esiste un blocco nel quinto chakra, quello della gola, connesso alla capacità che abbiamo di esprimerci. Ecco che usare indumenti di colore blu può essere di aiuto, affiancando questa scelta con affermazioni mirate del tipo “Io attingo energia dal colore blu. Attraverso l’energia emessa dal colore blu sono in grado di esprimere con le giuste parole i miei pensieri più intimi e i miei veri sentimenti”.   

I momenti migliori per dire le affermazioni sono appena svegli la mattina e prima di andare a letto. La mattina perché siamo appena svegli e la nostra mente è più ricettiva agli input della giornata. La sera a letto, prima di addormentarci perché è proprio in questo momento che possiamo “programmare” il nostro inconscio e subconscio e questi possono lavorare indisturbati durante le ore del sonno.

Un altro esempio può essere quando proviamo attrazione o repulsione verso un determinato colore.

Se non ci piace il colore rosso, vuol dire che molto probabilmente abbiamo difficoltà a gestire la rabbia e lo stress. Significa che potremmo sentirci sopraffatti quando abbiamo da affrontare situazioni che ci creano frustrazione, rabbia o paura o che pensiamo di non riuscire a risolvere.

Se invece è il blu che non ci piace, allora potrebbe essere dovuto dal fatto di avere la sensazione di vivere in una situazione precaria ed instabile o che abbiamo paura di perdere i nostri punti fermi e certezze, come la stabilità economica o posizione sociale.

Distacco verso il colore giallo mostra paura di perdere il proprio autocontrollo e il controllo della propria vita: non a caso il colore della gelosia è il giallo. La gelosia è una forma acuta di insicurezza, dettata dalla paura che la persona “che ama” prova verso la persona oggetto del suo “amore”: in realtà  è solo paura di perdere il controllo e possesso su di essa.

Allo stesso modo anche problemi fisici, dopo essere stati identificati dalla medicina tradizionale e ricevere le cure tradizionali, possono essere supportati dall’uso dei colori: ad esempio il diabete è un chiaro esempio di situazione sbilanciata del quarto chakra, il chakra del cuore e dal modo in cui viviamo  l’amore verso noi stessi e gli altri.

Praticare la cromoterapia non è semplice, ma neppure impossibile: occorre avere una profonda conoscenza dei chakra, delle loro caratteristiche, a quali organi corrispondono e poi studiare i colori e il loro significato.

A questo punto, insieme a queste nozioni basilari, dovremo essere in grado di analizzare onestamente noi stessi e i nostri problemi senza nasconderci dietro scuse o attenuanti e poi creare le varie combinazioni possibili: disagio/disturbo ó colore corrispondente per riequilibrare.

Lorena Guida

Foto in questo articolo: Matite colorate, autore Michael Maggs

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Colouring_pencils.jpg

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