TERAPIE ALTERNATIVE E ANIMALI

Possiamo curare i nostri amici a quattro zampe con le stesse terapie alternative che usiamo per noi stessi?

La risposta è sì.

Proseguiamo chiarendo un altro punto.

Tutti gli animali, in generale, sono molto ricettivi alle terapie olistiche: essi infatti non hanno sovrastrutture, il loro ego non interferisce mettendo ostacoli tra loro e la guarigione e hanno maggiori centri energetici rispetto a noi umani.

Ecco quindi che qualsiasi terapia olistica vibrazionale a loro applicata, dai Fiori di Bach all’Omeopatia, dalla Cristalloterapia alla Cromoterapia al Reiki, dà risultati quasi immediati.

Un altro aspetto fondamentale da precisare è che gli animali, esattamente come noi e tutti gli esseri viventi, hanno un sistema di chakra (o centri energetici) che attraversa e nutre i loro corpi, solo che non sono del tutto simili ai nostri.

Quasi tutti gli animali, e nel caso particolare di cani e gatti, hanno:

  • 8 chakra principali
  • 21 chakra secondari
  • 6 altri chakra, posizionati nelle zampe e nell’apertura delle orecchie e che collegano alla terra.

Quindi, oltre ai 7 chakra principali comuni ai nostri nel corpo umano, essi hanno un ulteriore chakra principale chiamato chakra BRANCHIALE o CHIAVE.

Il principio dei centri energetici che forniscono nutrimento ai corpi sottili è lo stesso sia per gli uomini che per gli animali: tuttavia vi sono delle differenze di base tra i chakra degli uomini e quelli delle diverse specie di animali, e queste differenze dipendono dal grado di evoluzione degli animali.

Nel caso particolare di cani e gatti, i 7 chakra principali sono gli stessi degli uomini:

PRIMO CHAKRA O CHAKRA DELLA RADICE

Questo chakra è localizzato alla base della colonna vertebrale e vicino all’attaccatura della coda.

 È associato all’istinto di sopravvivenza e da qui parte l’istinto dell’animale di esprimersi e cioè a seconda dell’animale, abbaiando, facendo le fusa, ululando, eccetera.

Questo chakra, insieme al terzo e al settimo, rimane sempre aperto nell’animale, dalla nascita e sino alla morte.

SECONDO CHAKRA O CHAKRA SACRALE

Questo chakra è associato agli organi riproduttivi e alle gonadi. Qui risiede l’eccitazione, il desiderio sessuale, la sicurezza e il senso del gusto (quando la pappa è buona). Fisicamente è localizzato sia sotto l’addome che sopra il bacino.

TERZO CHAKRA O CHAKRA DEL PLESSO SOLARE  

Questo chakra è associato alla forza, agli obiettivi e alle origini. Gli organi collegati sono il pancreas, il fegato e gli organi digestivi. Fisicamente si trova al centro dell’addome e ha una corrispondenza sulla schiena.

Questo chakra, insieme al primo e al settimo, rimane sempre aperto nell’animale, dalla nascita e sino alla morte.

QUARTO CHAKRA O CHAKRA DEL CUORE

Come per gli umani e per gli altri chakra, il chakra del cuore è legato all’amore e alla compassione: qui risiedono le emozioni, i sentimenti, l’equilibrio. Fisicamente è associato al sistema immunitario, al cuore e ai polmoni ed è situato nella parte centrale del torace.

QUINTO CHAKRA O CHAKRA DELLA GOLA

Qui risiede l’espressività dell’animale, le sue capacità relative all’udito e di emettere suoni. Coincide con la gola e gli organi associati sono la tiroide e paratiroide.

SESTO CHAKRA O CHAKRA DEL TERZO OCCHIO

Chakra localizzato in mezzo agli occhi, è associato ai sensi tramite i quali l’animale immagazzina i dati recepiti dall’esterno e li trasmette al cervello ed è associato alla consapevolezza, alla sensibilità e alle sensazioni.

SETTIMO CHAKRA O CHAKRA CORONA

È localizzato in cima alla testa e regola le funzioni del corpo e della mente. È associato alla ghiandola pineale, al sistema nervoso e al midollo spinale. È qui che risiedono la pace e l’equilibrio dell’animale.

Questo chakra, insieme al primo e al terzo, rimane sempre aperto nell’animale, dalla nascita e sino alla morte.

OTTAVO CHAKRA O CHAKRA BRACHIALE

È questo il centro energetico in più che hanno gli animali ed  è quello più importante. È di colore nero, perché comprende tutte le vibrazioni degli altri centri energetici e praticamente collega ed è collegato a tutti gli altri 7 chakra. Posizionato su ciascuna spalla dell’animale, tramite questo chakra si può accedere agli altri 7 centri energetici principali. Gli animali ipersensibili o particolarmente nervosi sono ricettivi se stimolati in questo chakra.

Ogni qualvolta si deve attuare un processo di guarigione negli animali, tale fase deve passare attraverso il chakra branchiale.

 Questo chakra è posizionato all’altezza delle spalle e su entrambi i lati del corpo ed è davvero importante perché è il principale centro energetico in tutti gli animali e praticamente sostituisce il chakra della corona. È il chakra branchiale che fa da collegamento tra tutti gli altri chakra nel corpo e l’energia universale. Inoltre, regola i rapporti che intercorrono tra gli animali e gli uomini, e se l’animale ha un rapporto sano e simbiotico con il proprio umano, questo chakra risulterà essere molto acceso e forte.

I 21 chakra secondari sono distribuiti uniformemente sul corpo degli animali e vengono considerati come dei veri e propri centri sensoriali (sono localizzati, tra l’altro, anche sulla coda, orecchi e naso).

Gli altri 6 chakra minori (1 per ciascuna zampa e orecchio) che si trovano nelle zampe servono a centrare e ad ancorare l’animale alla terra e all’ambiente circostante, mentre i 2 degli orecchi hanno quasi una funzione di antenne, ovvero captano le vibrazioni energetiche generate da cambiamenti di tempo o terremoti (ecco spiegato come mai gli animali “sentono” un terremoto in anticipo o sono estremamente sensibili a suoni improvvisi, tipo petardi e fuochi d’artificio).

In questi animali i chakra sono allineati orizzontalmente.   

Dato che hanno meno barriere di noi umani e hanno un contatto più diretto con la natura, il campo energetico degli animali si estende maggiormente rispetto al nostro: inoltre il loro istinto di sopravvivenza li rende più recettivi agli stimoli esterni.

Questo discorso vale in generale per gli animali, ma se andiamo nel dettaglio, ecco che cominciano ad emergere delle differenze.

Ad esempio, quando prima accennavamo al grado di evoluzione, va chiarito che anche gli insetti hanno dei chakra, ma meno di quelli degli animali: essi ne possono avere 1 o al massimo 3 e di solito, se ne hanno uno, è quello della radice, legato al loro istinto di sopravvivenza.

Dati questi presupposti, non stupisce che i chakra degli animali siano più brillanti e vivi dei nostri: sono maggiormente ancorati alla terra, posseggono delle “antenne” negli orecchi, hanno una maggiore recettività verso l’ambiente esterno e non sono “egoici” come noi!

Tuttavia, qualora l’animale in questione sia cresciuto a stretto contatto con il suo amico uomo, può succedere che i tratti peculiari della personalità dell’uomo passino all’animale, ed ecco che si verifica una corrispondenza caratteriale tra i due.

Gli animali tutti possono avere blocchi energetici o traumi che possono essere stati causati da diversi fattori, ma, dato che non possiedono un pensiero logico e riflessivo come il nostro, ecco che questi blocchi energetici diventano malattie negli animali. Ecco spiegato come mai un cane che ha subito abusi diventi aggressivo o estremamente pauso verso gli umani e la conseguenza successiva potrebbe essere quella di sviluppare una malattia.

Il cane non distingue, pensa che essendo stato trattato male da un uomo, tutti gli uomini lo tratteranno male.

L’aspetto positivo è che, grazie proprio alla loro condizione energetica, gli animali sono estremamente ricettivi alle cure vibrazionali.

Lorena Guida

Foto in questo articolo: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:BengalCat_Stella.jpg

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