Storia dell’opera lirica

Giuseppe Verdi

In passato le opere liriche erano come le telenovele di oggi, il pubblico andava a vederle in teatro perché si appassionava alle vicende dei protagonisti, vicende che di solito erano amori contrastati. Oltre alla trama, le opere liriche sono diventate famose soprattutto per la musica che le accompagnava, che quando era bella e orecchiabile diventava un successo popolare esattamente come lo sono oggi le canzoni di musica pop. In questo articolo parleremo delle più importanti opere liriche che hanno superato il passare del tempo e sono rappresentate ancora ai giorni nostri.

Tutti noi, anche se non siamo degli esperti in materia, conosciamo le musiche più famose di alcune opere liriche. Magari non sappiamo dire il nome dell’opera e il suo autore, ma quella musica ci è familiare, perché viene frequentemente riproposta alla televisione e alla radio, a dimostrazione della grande importanza che la musica riveste per l’animo umano e della sua universalità, perché può essere capita anche da persone che parlano lingue diverse. Infatti le opere liriche, che sono rappresentazioni teatrali dove c’è l’unione di parole e musica, generalmente sono più conosciute delle rappresentazioni teatrali dove invece sono presenti solo le parole, come le tragedie e le commedie, e per lo stesso motivo sono più conosciute anche dei romanzi dove di nuovo c’è solo il testo scritto.

La storia dell’opera lirica, detta anche melodramma, abbraccia tre secoli, tra gli inizi del Seicento e gli inizi del Novecento, anche se il suo periodo più famoso è stato l’Ottocento. L'”Orfeo” di Claudio Monteverdi (1607) è considerata la prima opera lirica, mentre l’ultima opera lirica, almeno tra le più famose, è la “Turandot” di Giacomo Puccini (1926). Adesso andiamo a vedere quali sono le opere liriche più famose e le principali persone che ci sono dietro la loro realizzazione: i compositori, i librettisti, il direttore d’orchestra e i cantanti.

I compositori

Il compositore, e cioè l’autore delle musiche, è la persona più importante di un’opera. L’epoca d’oro della lirica va dalla fine del Settecento fino agli inizi del Novecento e tra i più famosi compositori ci sono in ordine cronologico: Mozart, Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi, Bizet e Puccini. Di seguito una breve descrizione di ognuno di loro.

Wolfgang Amadeus Mozart, austriaco, visse solo trentacinque anni nella seconda metà del Settecento. Le sue opere liriche più famose sono quattro, tre scritte in italiano (“Don Giovanni”, “Le nozze di Figaro”, “Così fan tutte”) e una in tedesco (“Il Flauto magico”).

Gioachino Rossini, pesarese, visse nell’Ottocento. La sua caratteristica è il “crescendo rossiniano”, un aumento graduale di ritmo e volume della musica per preparare lo spettatore a un momento importante dell’opera. Gli piaceva la buona tavola. Le sue opere più famose sono “Il barbiere di Siviglia” e “Guglielmo Tell”, poi “La gazza ladra” e “L’Italiana in Algeri”.

Gaetano Donizetti, bergamasco, visse nella prima metà dell’Ottocento: molto popolare durante l’Ottocento, la sua fama diminuì nella prima metà del Novecento per poi essere rivalutato dopo la Seconda Guerra Mondiale. Le sue opere più rappresentate oggi sono “L’elisir d’amore”, “Lucia di Lammermoor” e “Don Pasquale”.

Vincenzo Bellini, catanese, visse nella prima metà dell’Ottocento; morì che non aveva ancora compiuto trentaquattro anni, la sua opera più importante è la “Norma”.

Giuseppe Verdi, parmigiano, la sua vita attraversa tutto l’Ottocento; è uno tra i compositori più importanti e le sue opere (“La traviata”, “Aida”, “Rigoletto”, “Nabucco”, “Il trovatore”) ancora oggi sono tra le più rappresentate nei teatri di tutto il mondo.

Georges Bizet, francese, visse tra la prima e la seconda metà dell’Ottocento, quando morì non aveva ancora trentasette anni; è conosciuto soprattutto per la “Carmen”.

Giacomo Puccini, lucchese, visse a cavallo tra Ottocento e Novecento. La sua opera più rappresentata è la “Turandot”, poi “La Bohème”, “Tosca” e “Madama Butterfly”.

Le opere

Adesso parliamo, sempre in ordine cronologico, di cinque tra le più importanti opere liriche: il “Don Giovanni”, “Il barbiere di Siviglia”, “La traviata”, la “Carmen” e la “Turandot”.

“Don Giovanni” è un’opera di Wolfgang Amadeus Mozart, rappresentata per la prima volta al Teatro degli Stati Generali di Praga nel 1787. Il libretto è stato scritto in italiano da Lorenzo Da Ponte.  È la storia in due atti di Don Giovanni, un nobile che ha amato molte donne e che alla fine finisce all’inferno.

“Il barbiere di Siviglia” di Gioachino Puccini fu rappresentato per la prima volta nel 1816 al Teatro Argentina di Roma. Il libretto è di Cesare Sterbini. Il barbiere di Siviglia è Figaro e l’opera, in due atti, parla dei suoi molti tentativi per far nascere una storia d’amore tra il conte d’Almaviva e Rosina, nonostante l’opposizione di Don Bartolo, il tutore della ragazza. Nel primo atto sono famose l’ouverture e l’aria “Largo al factotum” di Figaro, quando il barbiere entra in scena e si presenta. “Il Barbiere di Siviglia” è l’esempio più famoso di opera buffa e cioè quel tipo di opera lirica più vicina ai gusti del grande pubblico e quindi più popolare.

“La traviata” di Giuseppe Verdi è l’opera lirica più rappresentata al mondo. Intorno alla metà dell’Ottocento Verdi visse per alcuni anni a Parigi, in quel periodo ebbe modo di assistere alla rappresentazione de “La Signora delle Camelie” di Alessandro Dumas figlio e gli era piaciuta. Verdi pensò che si poteva trarne un’opera e incaricò Francesco Maria Piave di scrivere il libretto.  La prima avvenne al teatro “La Fenice” di Venezia nel 1853 e fu un fiasco. “La Traviata”, in tre atti e ambientata in Francia, racconta la storia d’amore tra Violetta e Alfredo che a un certo punto viene ostacolata dal padre di lui. I due giovani si lasciano, ma poco prima che lei muoia di tisi riescono a riconciliarsi. È famosa la musica dell’episodio “Libiamo ne’ lieti calici” nel primo atto, quando Alfredo e Violetta si conoscono a tempo di valzer.

La “Carmen” è un’ opera in quattro atti di Bizet e venne rappresentata per la prima volta all’Opéra-Comique di Parigi nel 1875. Il libretto è stato scritto da Henri Meilhac e Ludovic Halévy.  “Carmen” è l’opera più famosa di Bizet che, però, morì pochi mesi dopo la prima e quindi non riuscì a goderne il successo. La trama è ambientata a Siviglia dove Don Jose, un giovane brigadiere, si innamora di Carmen, una zingara molto bella. La storia dura poco perché lei si innamora del torero Escamillo. Il finale è tragico con Don Jose che uccide Carmen. Nel primo atto sono famose l’ouverture e l’aria “L’amour est un oiseau rebelle” (L’amore è un uccello ribelle) cantata da Carmen.

La “Turandot”, di Giacomo Puccini è rimasta incompiuta a metà del terzo e ultimo atto a causa della morte del maestro per malattia nel 1924. La parte finale dell’opera venne scritta dal compositore Franco Alfano nei due anni successivi. Il libretto è di Giuseppe Adami e Renato Simoni. La prima avvenne al Teatro alla Scala di Milano nel 1926. La “Turandot” è ambientata a Pechino e prende il nome dalla principessa Turandot, figlia dell’Imperatore, che ha deciso di sposare quel principe che riuscirà a risolvere tre indovinelli, a condizione che, se il pretendente non riuscirà a risolverli tutti e tre, verrà ucciso. Dopo che diversi principi sono già morti, si presenta un altro pretendente, Calaf, figlio del re dei Tartari, che risponde a tutte e tre le domande e, dopo altre traversie, riesce finalmente a sciogliere il cuore della principessa. È famosa la romanza “Nessun dorma” nel terzo atto, quando Calaf nel mezzo della sua battaglia per conquistare Turandot grida: “Vincero!”.

Ricordiamo brevemente anche alcune musiche famose che appartengono ad altre opere liriche.

“L’aria della Regina della Notte” de “Il Flauto magico” di Mozart (1791). Questa musica è stata inserita tra le testimonianze della civiltà umana che sono a bordo delle due sonde “Voyager” lanciate dagli Stati Uniti nel 1977 per l’esplorazione dell’universo.

L’ouverture de “La gazza ladra” (1817) di Puccini.

L’ouverture e il finale del “Guglielmo Tell” (1829) di Puccini.

“Casta diva” della “Norma” (1831) di Bellini.

Il “Va, pensiero” del “Nabucco” (1842) di Verdi.

“La donna è mobile” del “Rigoletto” (1851) di Verdi.

La “Marcia trionfale” dell'”Aida” (1871) di Verdi.

I librettisti.

Il librettista è l’autore del libretto e cioè del testo scritto dell’opera che generalmente non è una creazione originale, ma è l’adattamento di un’opera letteraria precedente. Di solito il librettista è una persona diversa dal compositore, poche volte le due figure coincidono, come per esempio con Wagner. Tra i librettisti più conosciuti bisogna segnalare tre nomi: Lorenzo Da Ponte, che ha scritto in italiano per Mozart “Don Giovanni”, “Le nozze di Figaro”e “Così fan tutte”; Giuseppe Giacosa e Luigi Illica che insieme hanno scritto per Puccini “La Bohème”, “Tosca” e “Madama Butterfly”.

I direttori d’orchestra

Tra i direttori d’orchestra più importanti ci sono Arturo Toscanini e Leonard Bernstein. Arturo Toscanini ha avuto una lunga vita tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento. Alla morte di Puccini nel 1924, furono suo figlio e Toscanini che incaricarono il compositore Franco Alfano di completare l’ultima parte della “Turandot”. Nel 1926 quando Toscanini diresse la prima della “Turandot” al Teatro alla Scala di Milano decise di fermarsi al punto esatto in cui era arrivato Puccini. Nel 1946 Toscanini diresse anche il primo concerto della “Scala” dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Leonard Bernstein è vissuto nel ventesimo secolo e ha diretto le maggiori orchestre del mondo, tra cui l’Orchestra Filarmonica di New York; è ricordato anche per la sua attività di divulgazione della musica attraverso conferenze e trasmissioni televisive.

I cantanti lirici e i festival più importanti

Ci sono diversi tipi di cantanti a seconda dell’altezza della voce. Per quanto riguarda gli uomini il basso è la voce più bassa (grave), il baritono è la voce intermedia, il tenore è quella più alta (acuta). Le corrispondenti voci femminili sono il contralto, il mezzosoprano e il soprano. Una considerazione: il contralto, che è la voce femminile più bassa, può raggiungere tonalità più alte del tenore, che è la voce maschile più alta. Quindi in una scala complessiva di tutte le voci della musica lirica, dalla più grave alla più acuta, abbiamo prima le tre maschili (basso, baritono e tenore) e poi le tre femminili (contralto, mezzosoprano e soprano). Di solito i cantanti lirici più famosi sono tenori o soprani.

Tra gli uomini i primi nomi che vengono in mente in ordine cronologico sono Enrico Caruso, Beniamino Gigli e Luciano Pavarotti, ma naturalmente ci sono molti altri cantanti di valore come, per esempio, Tito Schipa, Mario Del Monaco e Giuseppe Di Stefano. Tra i cantanti lirici in attività bisogna segnalare il tenore Andrea Bocelli e il baritono Leo Nucci. Una curiosità: i tenori che abbiamo citato hanno raggiunto la fama per avere cantato opere liriche, tuttavia alcuni di loro si sono cimentati anche in canzoni “normali” che poi sono diventate famose. Per esempio tutti conoscono “Mamma” (1940) di Beniamino Gigli e “Con te partirò” (1995) di Andrea Bocelli.

Tra le donne si pensa subito a Maria Callas, la “divina”, che ha avuto il merito, tra gli altri, di rivalutare opere meno rappresentate di Rossini, Donizetti, Bellini e Verdi. A questo proposito l'”Anna Bolena” di Donizetti, rappresentata alla “Scala” di Milano nel 1958, fu un grande successo. Altre cantanti importanti sono Renata Tebaldi, anche lei soprano e Giulietta Simionato che invece era un mezzosoprano.

Concludiamo citando i più importanti festival lirici in Italia, andando in ordine cronologico.

Il Festival lirico dell’Arena di Verona venne inaugurato nel 1913 e si svolge d’estate.

Il “Festival Pucciniano di Torre del Lago” venne inaugurato nel 1930 e si svolge ogni Luglio e Agosto a Torre del Lago Puccini, vicino alla casa dove il maestro visse per molti anni.

Il “Maggio Musicale Fiorentino” fondato nel 1933 dal marchese Luigi Ridolfi e dal direttore d’orchestra Vittorio Gui: si svolge ogni anno a maggio e a giugno.

Il “Festival dei Due Mondi” di Spoleto fondato nel 1958 dal compositore Gian Carlo Menotti: si svolge ogni anno tra giugno e luglio.

Il “Rossini Opera Festival” di Pesaro si svolge dal 1980 ogni Agosto su iniziativa del Comune, della Provincia e di alcuni sponsor privati.

Armando Guida

Foto in questo articolo: Giuseppe Verdi
https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Giuseppe_Verdi_by_Giovanni_Boldini.jpg

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