LA SOIA E I SUOI DERIVATI

Sino a pochi decenni fa la soia non era cosi’ diffusa nella nostra alimentazione.

I vegetariani e le loro alternative al latte e alla carne erano visti con sospetto.

Tofu, tempeh, miso, shoyu, tamari … erano nomi strani, troppo strani anche da pronunciare.

Col tempo, invece, sono diventati parte integrante dell’alimentazione di moltissime persone.

Come nostra abitudine, cerchiamo di fare chiarezza e “indagare” sull’argomento.

Sono due i tipi di soia piu’ diffusi:

  • soia selvatica (nome tecnico Glycine soja);
  • soia vera e propria che viene comunemente coltivata ( nome tecnico Glycine max) e che, probabilmente, deriva da quella selvatica;

Appartiene alla famiglia delle leguminose (come i fagioli, le lenticchie e i legumi in generale) e gia’ 5000 anni fa si hanno tracce della sua coltivazione in Cina.

In Europa si diffonde nell’800, mentre negli Stati Uniti all’inizio del secolo scorso.

La soia viene utilizzata prevalentemente per:

  • alimentazione umana
  • alimentazione degli animali
  • fertilizzante naturale
  • usi industriali

L’uso per noi umani prevede:

  • farina di soia
  • latte di soia
  • olio di soia
  • l’endamame
  • il tofu
  • il tempeh
  • il natto
  • il miso
  • lo shoyu
  • il tamari
  • (se ho dimenticato qualche derivato, siete i benvenuti a lasciare dei commenti)

Per quanto riguarda l’alimentazione degli animali, la soia e’ estremamente ricca di proteine ed e’ per questo molto usata per nutrire gli animali erbivori.

La sua coltivazione viene anche usata come fertilizzante naturale.

I terreni che vengono coltivati con grano, orzo, mais, etc, hanno bisogno di rigenerarsi: per questo a rotazione, ogni tot anni, viene piantata la soia o altre leguminose (alcune volte anche l’erba medica), in modo da ossigenare il terreno e farlo riappropriare degli elementi precedentemente ceduti.

Per uso industriale si intendono tutti gli altri usi possibili (nella preparazione dei cosmetici, etc.).

La parte piu’ usata della soia sono i semi: fermentati, bolliti, pressati, macinati, mangiati interi o germogliati.

Le sezioni successive analizzano i vari tipi di utilizzo per la nostra alimentazione.

Uno dei prossimi numeri di Istro News sara’ dedicato alla cucina macrobiotica, e l’utilizzo e le proprieta’ degli alimenti derivati dalla soia verranno ulteriormente approfonditi.

Soy became common in our daily diet only a few years ago.

Vegetarians and their alternative options to milk and meat were looked at with suspicion.

Tofu, miso, tamari, shoyu…were strange names, even stranger was their pronunciation, but with the passing of time, these foods have become common for many of us.

So, out of habit, let’s try to clarify what these foods really are.

Two main types of soy are available:

– wild soy (proper name is Glycine soy)

– actual soy (proper name is Glycine max) which farmers usually grow  and that most probably descends from the wild one

Soy belongs to the leguminous plants family (such as beans, lentils, chickpea, etc.) and we know they were used to cultivate it in China more than 5000 years ago.

Soy reached Europe in the XIX century and US at the beginning of XX century.

Modern industry uses soy mainly for:

– human food supply

– animal food

– as natural fertilizer

– industrial use

Human food supply includes:

– soy flour

– soy milk

– soy oil

– edamame

– tofu

– tempeh

– natto

– miso

– shoyu

– tamari

– if I forgot some other form of soy, pls let me know…

Regarding animal use, soy is a food rich in proteins so it is very common to feed herbivorous animals and it is also common it utilization as a natural fertilizer. Wheat, barley, corn fields, just to name few of them, need to be constantly regenerated: that’s why soy, or other kinds of leguminous plants, are planted and cultivated on regular basis, so to give soil the chance to receive more oxygen and re-gain all the nutriments previously given to the cereal plants.

Industrial use refers to all the remaining soy applications not included in the human and animal ones, such as cosmetic preparation.

Soybeans are the most commonly used part.

Soybeans may be fermented, boiled, pressed, grounded, eaten as they are, or we can make sprouts out of them.

The following articles will go into details, investigating the most common use of soy in our daily diet.

Macrobiotic will be the subject of some of our future posts and by then we will talk again about soy.

Lorena Guida

Foto in questo articolo: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Soy-whey-protein-diet.jpg     Peggy Greb, USDA ARS [Public domain or Public domain], via Wikimedia Commons

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